L’ex Governatore e Onorevole trionfa nel suo comune d’origine. Una vittoria che va oltre il dato locale, ridisegnando gli equilibri nel centrosinistra lucano.
Non è stata solo una questione di voti, ma un vero e proprio atto di fiducia territoriale. Vito De Filippo, figura di primo piano della politica lucana e nazionale degli ultimi vent’anni, torna a incidere profondamente nel tessuto politico della sua Santarcangelo, incassando una vittoria che sa di consacrazione e, per molti, di nuovo inizio.Le urne hanno parlato chiaro: il legame tra il “figlio prediletto” della Valle dell’Agri e la sua comunità rimane indissolubile. La lista guidata o sostenuta da De Filippo ha sbaragliato la concorrenza, confermando che il radicamento territoriale, in un’epoca di politica fluida e social, rappresenta ancora un valore aggiunto inossidabile.
Ai seggi l’entusiasmo è stato palpabile fin dalle prime ore dello scrutinio. Santarcangelo si conferma così la roccaforte di un modello politico che fa del dialogo costante con il cittadino e della conoscenza capillare del territorio il suo punto di forza. La vittoria di De Filippo a Santarcangelo non è però un fatto confinato ai soli confini comunali. In un momento in cui il centrosinistra regionale sta cercando una nuova identità per sfidare il governo di centrodestra, il peso politico dell’ex Governatore torna a farsi sentire con forza.
“Questa non è una vittoria personale, ma il riconoscimento di un progetto che mette al centro le persone e le aree interne,” ha dichiarato a caldo un De Filippo visibilmente emozionato. “Santarcangelo è il cuore di un’idea di politica che non dimentica le proprie radici.” Con questo successo, De Filippo si riposiziona come “grande saggio” e attore protagonista del panorama politico lucano. La sua capacità di aggregazione attorno a valori moderati e progressisti potrebbe essere la chiave per le prossime sfide regionali.
Resta da capire come questa vittoria influirà sugli equilibri interni al Partito Democratico e alle coalizioni di centrosinistra, ma una cosa è certa: la politica lucana dovrà ancora fare i conti con la “scuola di Santarcangelo”.
I punti chiave del successo: Radicamento: Una campagna elettorale condotta “strada per strada”; Esperienza: Il valore percepito di una figura che ha ricoperto ruoli di rilievo a Roma e a Potenza; Identità territoriale: La difesa degli interessi della Valle dell’Agri e dei piccoli comuni. L’affermazione di De Filippo segna dunque un punto fermo: l’esperienza e la storia politica possono ancora fare la differenza laddove il rapporto umano prevale sulla comunicazione impersonale. Santarcangelo ha scelto, e ha scelto la continuità di un percorso che viene da lontano.
Lidia Lavecchia


