Ieri sera, in piazza Vittorio Veneto, nei pressi del Palazzo dell’Annunziata a Matera, si è svolta la manifestazione “Facciamo rumore per Gaza”, promossa dal Comitato per la Pace di Matera.
Circa 300 cittadini hanno preso parte all’iniziativa, tra cui il sindaco Antonio Nicoletti e il consigliere comunale Angelo Raffaele Cotugno, portando simbolicamente la presenza delle istituzioni locali.
Sotto lo slogan “Gaza muore di fame, disertiamo il silenzio”, l’appello rivolto alla cittadinanza era chiaro: portare in piazza strumenti musicali, pentole, mestoli, tamburelli, o qualsiasi oggetto in grado di fare rumore, per trasformare il dolore in una voce collettiva.
Un baccano consapevole, che intende scuotere le coscienze anestetizzate, spezzare l’indifferenza e denunciare il silenzio assordante della comunità internazionale. Il frastuono ha voluto essere un atto di resistenza civile, per il riconoscimento della Palestina e contro il genocidio in corso sotto gli occhi del mondo.
Particolarmente significativa l’adesione del Vescovo di Matera, Benoni Ambarus, che ha invitato i parroci della diocesi a suonare le campane alle ore 22:00, in segno di partecipazione al grido collettivo lanciato dalla piazza.
Durante la manifestazione, i presenti hanno intonato “Palestina Libera” e il canto simbolo della Resistenza italiana, “Bella Ciao”, sottolineando la continuità tra le lotte per la libertà di ieri e quelle di oggi.
Il Comitato per la Pace di Matera ha ricordato che “Gaza ha bisogno di tuttə noi, delle nostre voci, della nostra presenza, del coraggio di prendere posizione davanti a una tragedia umana e collettiva che non può più essere ignorata”.

