In occasione delle Giornate FAI di Primavera 2026, sabato 21 e domenica 22 marzo, Matera apre al pubblico uno dei luoghi più rappresentativi della sua tradizione: la Fabbrica del Carro della Bruna. L’iniziativa rientra nel grande evento nazionale promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano, che ogni anno consente di visitare siti solitamente chiusi o poco accessibili.
Nel quartiere Piccianello, all’interno del Recinto Marconi, i visitatori potranno entrare nello spazio in cui viene realizzato il celebre carro in cartapesta della Festa della Bruna, simbolo della devozione cittadina.
Le visite saranno possibili nei seguenti orari:
- sabato 21 marzo: 10:00-13:00 e 15:00-18:00 (ultimo ingresso 17:30)
- domenica 22 marzo: 10:00-13:00 e 15:00-18:00 (ultimo ingresso 17:30)
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per conoscere da vicino il cuore creativo della festa. Il percorso si articola in due momenti principali: da una parte la mostra “Amicta”, allestita al primo piano, che racconta l’evoluzione degli abiti della Madonna della Bruna dal XIII secolo a oggi; dall’altra il laboratorio dove l’artista Francesca Cascione è impegnata nella realizzazione delle decorazioni e delle sculture in cartapesta per il Carro Trionfale 2026.
In via eccezionale, sarà possibile accedere anche all’area in cui il carro è in fase di costruzione, normalmente non aperta al pubblico. Un’opportunità rara per osservare da vicino le fasi di lavorazione di un’opera che resta tradizionalmente nascosta fino al giorno della festa.
Il percorso di visita si configura come un viaggio tra arte, fede e identità popolare, mettendo in luce il legame profondo tra la realizzazione del carro e la vestizione della Madonna, entrambe espressioni di una tradizione secolare.
Ad accompagnare i visitatori saranno gli Apprendisti Ciceroni dell’IIS “Isabella Morra” e dell’IIS Duni-Levi – Liceo Classico, coinvolti in un progetto educativo dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale.
«Aprire la Fabbrica del Carro in questa occasione – ha dichiarato il presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna, Bruno Caiella – significa condividere con cittadini e turisti un luogo simbolo della nostra identità. Qui nasce il carro che il 2 luglio rappresenta la devozione del popolo materano. Mostrare il lavoro degli artigiani durante la costruzione è un’opportunità unica per raccontare il valore culturale e spirituale della festa».
Lidia Lavecchia

