
“Siamo profondamente in ansia. Nostra figlia Laura, insieme ad altri 203 studenti italiani – molti dei quali minorenni – si trova bloccata in un’area di conflitto. È impossibile per noi genitori non essere preoccupati”.
Così Alessandro Tristano ha raccontato al nostro blog la situazione della figlia, ferma in un albergo di una città asiatica dove si trovava per un progetto scolastico internazionale, dopo il bombardamento scattato nell’ambito dell’attacco degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran e la conseguente chiusura dello spazio aereo.
Il padre aggiunge: «Laura avrebbe dovuto rientrare questa sera, ma il volo è stato cancellato. Al momento la nuova partenza è prevista per il 4 marzo. Come genitori rivolgiamo un appello al Ministero degli Esteri affinché intervenga tempestivamente: non si possono lasciare 204 giovani italiani in una zona di guerra per diversi giorni. Confidiamo in un’azione rapida e risolutiva».

