lunedì, Aprile 20, 2026

Mostra “Il popolo lucano di Carlo Levi. Memoria e fotografia di Domenico Notarangelo” alla Fondazione Carlo Levi di Roma

Data:

La Fondazione Carlo Levi ETS ospita a Roma la mostra “Il popolo lucano di Carlo Levi. Memoria e fotografia di Domenico Notarangelo”, promossa dall’Associazione culturale Pier Paolo Pasolini insieme alla stessa Fondazione. Il progetto è ideato e curato da Giuseppe Decio Notarangelo, Antonio Notarangelo e Stefano Di Tommaso.

L’inaugurazione è in programma venerdì 27 febbraio 2026 alle ore 17 nella sede di via Ancona 21, a Roma. La mostra sarà visitabile fino al 17 aprile 2026: lunedì, martedì e venerdì dalle 9.30 alle 13; giovedì dalle 15.30 alle 18.30. Ingresso libero, chiusura nei giorni festivi.

L’esposizione propone un percorso che mette in relazione l’opera e il pensiero di Carlo Levi con lo sguardo fotografico di Domenico Notarangelo, restituendo la dimensione umana, sociale e simbolica della Lucania e del mondo contadino del secondo Novecento.

Al centro del progetto vi è il rapporto personale, culturale e politico che legò Notarangelo a Levi tra il 1960 e il 1975, culminato nell’organizzazione dei funerali dello scrittore ad Aliano, luogo del suo confino nel 1935-36.

I curatori sottolineano come l’“ascolto” di Levi rappresenti un modo di abitare il mondo, capace di unire passato e presente attraverso scrittura e pittura. Una visione che trova continuità nelle fotografie di Notarangelo, attente a cogliere dignità, memoria e verità umana del popolo lucano.

Un nucleo significativo della mostra è dedicato agli scatti realizzati durante la lavorazione del film Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi, tratto dall’omonimo libro di Levi. Notarangelo collaborò attivamente al progetto, instaurando un intenso rapporto artistico e umano con il regista e con l’attore protagonista Gian Maria Volonté.

Le fotografie, in gran parte inedite, non si limitano alla documentazione, ma penetrano nell’intimità dei volti e dei luoghi, restituendo la stratificazione del tempo e le tracce lasciate dalla storia e dal lavoro.

Come evidenzia la presidente della Fondazione, Daniela Fonti, la mostra si configura come un omaggio a due figure centrali della cultura italiana del Novecento e come un atto di restituzione della memoria collettiva del Mezzogiorno.

L’esposizione è accompagnata da catalogo.

Condividi sui tuoi Social:

spot_imgspot_img

Popular

More like this
Related

Truffe via SMS sulla TARI a Matera: l’allarme del Comune ai cittadini

Truffe via SMS sulla TARI a Matera: l’allarme del Comune ai cittadini

Sole, musica e sorrisi: con l’Avis di Montescaglioso una mattinata indimenticabile alla Domus di Bernalda dei Padri Trinitari

Sole, musica e sorrisi: con l’Avis di Montescaglioso una mattinata indimenticabile alla Domus di Bernalda dei Padri Trinitari

Michele Uva direttore esecutivo di EURO 2032 Italia

Michele Uva direttore esecutivo di EURO 2032 Italia

Italiacable apre una nuova sede a Montalbano Jonico: rafforzata la presenza in Basilicata

Italiacable apre una nuova sede a Montalbano Jonico: rafforzata la presenza in Basilicata