Cento neonati sottoposti a screening per l’atrofia muscolare spinale (SMA), tutti con esito negativo. È il primo traguardo significativo raggiunto dal Laboratorio di Genetica Medica dell’Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera, diretto dal dottor Domenico Dell’Edera, centro di riferimento regionale per le patologie genetiche.
Un risultato che segna la piena attuazione della legge regionale sull’obbligatorietà dello screening neonatale per la SMA, approvata dal Consiglio regionale della Basilicata lo scorso marzo su iniziativa dei consiglieri Nicola Morea e Marcello Pittella.
La normativa prevede che tutti i neonati lucani vengano sottoposti al test entro le prime 48-72 ore di vita, consentendo l’individuazione precoce di eventuali casi positivi e l’avvio tempestivo dei trattamenti più efficaci, in una patologia in cui la rapidità di intervento è determinante.
«Il raggiungimento del centesimo screening – dichiara il consigliere regionale Nicola Morea, presidente della IV Commissione consiliare – rappresenta un segnale concreto dell’efficacia della legge approvata a marzo. Quando le scelte politiche sono orientate alla prevenzione e fondate su strutture di eccellenza, i risultati arrivano e sono misurabili. Oggi possiamo affermare che la Basilicata sta tutelando in modo reale il diritto alla salute dei neonati».
Morea ha inoltre espresso un ringraziamento al Laboratorio di Genetica Medica di Matera e al suo direttore per il lavoro svolto: «Questa esperienza dimostra il valore di una sanità pubblica che funziona, basata su professionalità, competenze e visione. Valorizzare questo presidio significa rafforzare l’intero sistema sanitario regionale».
«Rendere obbligatorio lo screening per la SMA – conclude Morea – non è stato soltanto un atto legislativo, ma una scelta di civiltà. Oggi ogni neonato lucano ha la stessa opportunità di una diagnosi precoce, indipendentemente dal luogo di nascita o dalla condizione familiare. Continueremo a lavorare affinché la prevenzione resti una priorità assoluta dell’azione regionale».

