La Camera dei Deputati ha approvato un ordine del giorno alla Legge di Bilancio 2026, presentato dall’onorevole Arnaldo Lomuti, coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle in Basilicata, che impegna il Governo ad avviare iniziative normative per la riforma degli oneri generali di sistema nel settore energetico.
L’obiettivo, spiega Lomuti, è quello di rendere il sistema più equo e sostenibile per famiglie e imprese, intervenendo su una delle principali voci di costo delle bollette energetiche. «Gli oneri di sistema rappresentano oggi una componente rilevante della spesa energetica – sottolinea il deputato – e incidono in modo sproporzionato sui nuclei con redditi più bassi, contribuendo ad alimentare la povertà energetica. Una distorsione che non può essere affrontata con misure temporanee, ma che richiede interventi strutturali».
L’ordine del giorno approvato si inserisce nel solco di una proposta di legge depositata a giugno 2025, con la quale Lomuti chiede al Governo di valutare l’introduzione di un meccanismo di progressività degli oneri basato sull’Isee, oltre alla possibilità di rendere detraibili dall’Irpef gli importi versati, garantendo al contempo un’adeguata copertura finanziaria.
Secondo il parlamentare, la riforma proposta non comporterebbe nuovi oneri per la finanza pubblica, prevedendo una rideterminazione in aumento dei canoni annui per i permessi di prospezione, ricerca, coltivazione e stoccaggio degli idrocarburi, sia sulla terraferma sia in mare. Le maggiori entrate verrebbero destinate alle politiche di riduzione del costo dell’energia.
«Con questo atto – aggiunge Lomuti, ringraziando il collega Vincenzo Amendola per aver condiviso e sottoscritto l’ordine del giorno – si afferma un principio di giustizia sociale: la transizione energetica e il finanziamento del sistema non possono continuare a gravare indistintamente sui consumatori finali, ma devono basarsi su criteri di progressività, redistribuzione e responsabilità».
«Si tratta di un primo passo concreto – conclude il deputato – per riportare il tema del costo dell’energia dentro una visione di equità fiscale e sociale, mettendo al centro la tutela dei soggetti più fragili e la sostenibilità complessiva del sistema».

