La nascita della prima residenza universitaria a Matera viene accolta con soddisfazione dal consigliere regionale di Azione, Nicola Morea, che però invita a guardare oltre: “È un traguardo importante, ma occorre ampliare l’offerta formativa se vogliamo che la città diventi un vero polo accademico del Sud”.
Lo studentato, realizzato grazie alla convenzione tra ARDSU Basilicata e Numa con il sostegno del MUR e finanziato dal PNRR, consentirà già da quest’anno a 21 studenti fuori sede di vivere in alloggi moderni, centrali e a costi calmierati. “Un’opportunità concreta per i giovani e un segnale di attenzione al diritto allo studio – sottolinea Morea – mentre proseguono i lavori per la residenza universitaria nell’area dell’ex ospedale”.
Il consigliere evidenzia però la necessità di nuove facoltà e corsi di laurea: tra le proposte, la specialistica in Scienze dell’Educazione, la Facoltà di Psicologia, l’attivazione di percorsi di Medicina e Chirurgia con le professioni sanitarie. A queste idee si aggiunge l’istituzione di una magistrale in “Restauro, risanamento e valorizzazione del patrimonio rupestre”, che renderebbe unico e attrattivo il corso di Architettura, oggi in difficoltà con le iscrizioni.
“Matera ha tutte le carte in regola per diventare un polo di eccellenza universitaria nel Mezzogiorno – conclude Morea –. Lo studentato è solo il primo tassello, ora servono investimenti e scelte coraggiose per far crescere l’università e offrire nuove opportunità ai nostri giovani”.

