mercoledì, Dicembre 10, 2025

Appello del Comitato per la Pace di Matera e del collettivo “Teng la guerra ‘n gap” a sindaco Nicoletti, Consigliere e Consigliere comunali per riconoscimento Stato della Palestina nel Consiglio comunale di Matera

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Il Comitato per la Pace di Matera e il collettivo “Teng la guerra ‘n gap” rivolgono un appello affinché la discussione sia condotta con rigore, responsabilità e spirito super partes, nel rispetto del mandato democratico e dei valori di giustizia e pace.

In particolare, chiediamo che il Consiglio comunale:
A) riconosca ufficialmente lo Stato di Palestina nei confini del 1967;
B) sospenda ogni forma di collaborazione istituzionale con lo Stato di Israele, alla luce delle gravissime violazioni del diritto internazionale e umanitario in corso a Gaza e nei territori palestinesi occupati, documentate da agenzie ONU, organizzazioni per i diritti umani e numerose autorità indipendenti.

Matera, che nel 2026 sarà Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, ha il dovere etico e politico di farsi portavoce di una visione di pace giusta. Una pace che non si traduca in neutralità, ma in una presa di posizione chiara contro l’occupazione, l’oppressione e il genocidio in atto in Palestina.

Per questo, il Comitato per la Pace di Matera e il collettivo Teng a guerr ‘n cap invitano le consigliere, i consiglieri, le associazioni e tutta la cittadinanza a partecipare a un momento pubblico di confronto e discussione che si terrà lunedì 4 agosto alle ore 19.30 presso l’anfiteatro di Lanera, in vista delle mozioni che saranno discusse.

Invitiamo inoltre tutte le associazioni, i sindacati, i collettivi e le organizzazioni, sia quelle che già fanno parte della rete del Comitato per la Pace, sia tutte quelle che ne condividono i valori a discuterne insieme a noi, a prenderne parola e a farsi promotori attivi di questo appello.

In questo tempo buio e tragico per il popolo palestinese, per il futuro della convivenza internazionale e per l’umanità intera, chiediamo alla nostra città di superare ogni barriera politica, di essere esempio di dialogo e giustizia, e di far sentire con forza e chiarezza la propria voce.

La pace non è neutralità, ma responsabilità civile e istituzionale.

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