Si è aperta con la presenza di 31 consiglieri la seduta del Consiglio comunale, tenutasi ieri presso l’aula consiliare in Via Sallustio a Matera. Assenti in apertura il sindaco Vincenzo Nicoletti e la consigliera Rizzi. L’assemblea ha nuovamente rinviato, per la terza volta consecutiva, l’elezione del presidente e dei due vicepresidenti del Consiglio comunale per la persistente assenza di candidature. Sono stati comunque designati come scrutatori i consiglieri Sasso, Draicchio e Violetto, in previsione di un’eventuale votazione.
Il sindaco Nicoletti ha fatto il suo ingresso in aula alle ore 18, portando a 32 il numero dei presenti. Ha quindi presentato ufficialmente gli indirizzi relativi alle nomine e designazioni dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni.
A seguire, il consigliere Santochirico ha annunciato due emendamenti ai criteri previsti nel documento: uno riguardante il punto 6 e uno il punto 14. Sulla stessa materia, il consigliere Cotugno ha presentato un sub-emendamento, mentre un ulteriore emendamento è stato depositato dalla consigliera Violetto.
Il dibattito ha visto gli interventi dei consiglieri Casino, De Mola, Draicchio e Morelli, quest’ultimo ha chiesto una breve sospensione dei lavori per permettere l’integrazione degli emendamenti prima della votazione.
Alla ripresa dei lavori, sono risultati assenti i consiglieri Angelino, De Mola e Rizzi. È quindi intervenuto nuovamente il consigliere Cotugno per annunciare il ritiro del precedente sub-emendamento e la presentazione, in accordo con i consiglieri Santochirico e Rizzi, di un nuovo “super-emendamento” condiviso. A seguire, ha preso la parola anche la consigliera Draicchio.
L’emendamento proposto da Santochirico è stato approvato all’unanimità con 30 voti favorevoli, così come il super-emendamento condiviso. Anche il testo finale, così emendato, ha ricevuto il via libera unanime dell’assemblea, con 30 voti a favore. Approvata infine l’immediata esecutività della proposta, sempre con il voto unanime dei presenti.
Una seduta operativa e costruttiva, seppur segnata ancora una volta dal mancato accordo sulle cariche apicali del Consiglio.

