È stato depositato in Commissione Bilancio al Senato l’emendamento del relatore al disegno di legge n. 1565, relativo al finanziamento delle attività economiche e delle imprese, che prevede uno stanziamento di 16,5 milioni di euro per il ripristino dei fondi destinati alle emittenti radiotelevisive locali. Una misura attesa e necessaria, che corregge un pericoloso taglio del 14% rispetto alle risorse previste per l’anno in corso.
A esprimere soddisfazione per il risultato è il deputato dell’Udc Decio Terrana, segretario Nazionale degli Enti Locali, tra i primi a sollevare la questione. “Così come abbiamo prontamente denunciato – ha dichiarato – era fondamentale scongiurare i tagli alle realtà editoriali televisive e radiofoniche locali, che rappresentano l’anima informativa dei territori. Questo stanziamento restituisce ossigeno a un settore che ha un ruolo centrale nel garantire il pluralismo e l’accesso all’informazione a livello locale.”
Terrana ha sottolineato l’importanza di rafforzare le emittenti locali, in particolare dopo gli anni difficili della pandemia, durante i quali hanno dimostrato senso di responsabilità e un servizio pubblico insostituibile. “Le radio e le tv locali non solo raccontano i territori, ma li tengono uniti. Sono strumenti fondamentali di partecipazione civica e di coesione sociale. Tagliare i loro fondi avrebbe significato ridurre il diritto dei cittadini a un’informazione vicina e accessibile.”
“È una vittoria per il buon senso – ha concluso Terrana – ma soprattutto per il pluralismo. Dare più voce ai territori significa rafforzare la democrazia. Continueremo a vigilare e a lavorare affinché le realtà editoriali locali siano messe in condizione di operare con dignità e stabilità, valorizzando il loro ruolo essenziale nel sistema informativo italiano.”
A confermare l’impegno del Governo è intervenuto anche il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso: “Siamo intervenuti tempestivamente, pienamente consapevoli del ruolo fondamentale svolto dalle emittenti locali, che rappresentano una primaria fonte di informazione a livello territoriale”, ha dichiarato. “Assicureremo – ha aggiunto – la continuità delle risorse stanziate anche in sede di formulazione della prossima Legge di Bilancio”.
Con il nuovo emendamento, il Parlamento si impegna dunque a ripristinare il pieno sostegno economico al comparto, riconoscendo il valore delle emittenti che operano capillarmente in tutto il Paese, anche nelle aree più interne e periferiche.

