Dibattito acceso e partecipato per rilanciare i diritti dei cittadini e chiedere maggiore attenzione alla politica regionale
Si è tenuta ieri, nel cuore della Val d’Agri, la prima tappa della Tavola rotonda itinerante sulla sanità e i servizi alla persona, un evento promosso per accendere i riflettori su uno dei temi più urgenti e sentiti dalla cittadinanza: l’assistenza sanitaria e sociale, in particolare agli anziani e alle fasce più fragili della popolazione.
A introdurre il senso e gli obiettivi dell’iniziativa è stato Vincenzo Clemente, presidente ARSSAB (Associazione Regionale Strutture Socio Assistenziali Basilicata): “Siamo qui a Sant’Arcangelo per la prima tavola rotonda itinerante sui servizi alla persona. Vogliamo inserirci nel piano socio-sanitario della Regione per ampliare il tema degli anziani e delle loro strutture. Vogliamo più dignità, più servizi e maggiore attenzione da parte della politica”.
Tra gli interventi più sentiti, quello di Pina De Donato, Segretaria Regionale SIFUS Basilicata, che ha sottolineato la gravità della situazione attuale e la necessità di un impegno concreto da parte delle istituzioni: “Il servizio è detonatore: è importante parlare oggi di questo bene così essenziale. A monte di tutto deve esserci la persona con i suoi bisogni. La sanità è ovunque in crisi, e i cittadini sono lesi nella loro dignità e nei loro diritti. Il diritto alla cura è universale, ma oggi in molti non possono più permetterselo: basti pensare ai pensionati con assegni minimi o a chi vive con stipendi troppo bassi”.
De Donato ha lanciato un appello alla Regione affinché riconosca una quota sanitaria anche alle strutture residenziali per anziani (RAS): “Le case di riposo non sono solo contenitori assistenziali: lì si fanno anche cure. Chiediamo alla Regione di riconoscere questo valore e sostenere economicamente le famiglie che vivono in difficoltà”.
Tra gli ospiti, anche Vito De Filippo, già presidente della Regione Basilicata, ha ribadito l’importanza di affrontare il tema con responsabilità e visione: “Dei servizi alla persona non bisogna solo parlare, ma discutere e confrontarsi. Oggi abbiamo davanti la grande emergenza del sistema sociale: l’invecchiamento della popolazione e la necessità di una presa in carico reale degli anziani. Servono nuove scelte organizzative e programmatiche. Un tempo, il piano socio-assistenziale lucano era un modello a livello nazionale. Credo che possiamo tornare ad esserlo”.
De Filippo ha poi elogiato il lavoro svolto dagli operatori del settore: “Questa sera abbiamo ascoltato proposte concrete e di qualità. Spero che la Regione le ascolti e le includa nella sua futura programmazione”.
L’incontro, molto partecipato e caratterizzato da un tono costruttivo, si è chiuso con l’impegno degli organizzatori a proseguire il percorso itinerante in altri comuni della Basilicata. L’obiettivo è chiaro: raccogliere idee, esperienze e bisogni reali da trasformare in proposte concrete da presentare alle istituzioni regionali.
“Ne organizzeremo diverse – ha concluso Clemente – perché vogliamo che le decisioni politiche non siano calate dall’alto, ma costruite dal basso, a partire dai territori e da chi ogni giorno si prende cura delle persone”.
Un primo passo, dunque, verso un possibile nuovo patto tra società civile, operatori del settore e politica regionale, con al centro la persona e la sua dignità.



