Questa mattina si è svolta la prima tappa a Matera del progetto “Sport in Regione”, presso l’Unahotels MH al borgo Venusio. L’iniziativa, promossa dalla Commissione Sport della Conferenza delle Regioni, coordinata dal presidente Vito Bardi, si inserisce nell’ambito del Tavolo permanente sullo Sport Governo–Regioni, guidato dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.
All’incontro hanno partecipato protagonisti istituzionali come lo stesso Ministro Abodi, il Presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, e Vito Bardi. Durante la mattinata è stato ufficialmente siglato il “Patto per lo Sport”, accordo che formalizza la collaborazione tra Governo e Regioni per rendere effettiva la pratica sportiva, attraverso investimenti condivisi in infrastrutture, bandi e incentivi.
- Le parole di Bardi sintetizzano lo spirito dell’evento:
- “Le politiche pubbliche sullo sport devono nascere nei territori…”, perché solo così si possono superare i divari e collegare sport, salute, educazione, inclusione e sviluppo locale .
Anche il Presidente Fedriga ha insistito sulla necessità di portare al Sud buone pratiche di governo locale, mentre Abodi ha ribadito la volontà di mettere lo sport “al centro delle politiche del governo”, con obiettivi concreti come il miglioramento delle infrastrutture e il rafforzamento delle politiche giovanili.
Per rendere operativo il progetto, all’evento sono stati allestiti diversi desk tematici curati da Sport e Salute, Istituto per il Credito Sportivo e Culturale e Gestore Servizi Energetici (GSE). Qui tecnici e funzionari hanno offerto assistenza su bandi, incentivi, mutui agevolati e relamping energetico, colmando un divario informativo che ha penalizzato soprattutto comuni piccoli e società dilettantistiche.
L’iniziativa costituisce la consacrazione pratica del Tavolo permanente Governo–Regioni per lo sport, istituito all’inizio dell’anno e volto a realizzare una governance condivisa tra livello nazionale e regionale.
Per la Basilicata e Matera, apripista di “Sport in Regione”, è un’occasione strategica: un modello replicabile di diffusione delle opportunità sportive, con un metodo operativo che ora punta a estendersi in altre regioni italiane.
Un modello che guarda al futuro: per uno sport bene comune, accessibile e orientato al territorio.

