La Segretaria Regionale del SIFUS, Pina De Donato, ha espresso viva preoccupazione in merito al recente comunicato dell’Assessore alla Salute e al Welfare della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, che ha annunciato lo stanziamento di 30 milioni di euro per il rafforzamento del welfare di prossimità.
“Pur riconoscendo l’importanza di tali investimenti e lo sforzo della Regione nel sostenere la rete dei servizi sociali e socio-sanitari,” afferma De Donato, “non possiamo ignorare l’assenza di misure strutturali a favore delle Residenze Assistenziali di Primo Livello, che in Basilicata operano in condizioni di forte squilibrio economico a causa della mancata previsione della quota sanitaria.”
Il SIFUS sottolinea infatti come le famiglie lucane siano costrette a sostenere da sole l’intero costo delle rette di ricovero, una situazione che si traduce in un grave disagio economico e compromette il diritto a un’assistenza dignitosa per gli anziani non autosufficienti.
“La Basilicata è l’unica regione dove, per motivi meramente politici, non si applica una quota sanitaria per queste Strutture, nonostante quanto previsto dalla normativa nazionale e come sollecitato anche da ARSSAB (Associazione Regionale delle Strutture Socio-Assistenziali della Basilicata),” prosegue De Donato.
Il SIFUS invita pertanto l’Assessore Latronico e la Giunta regionale a rivedere urgentemente le politiche regionali, prevedendo:
L’introduzione immediata di una quota sanitaria per queste Strutture Assistenziali;
Un confronto strutturato e costante con le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria, per una riforma vera del sistema di assistenza agli anziani.
“È tempo di passare dagli annunci ai fatti. Le famiglie e gli anziani lucani non possono più aspettare,” conclude la segretaria del SIFUS.

