Conclusa la conferenza stampa di questa mattina del candidato sindaco Roberto Cifarelli, il messaggio è chiaro: c’è entusiasmo per il primo posto ottenuto al primo turno, ma anche determinazione a compiere l’ultimo passo per vincere al ballottaggio dell’8 e 9 giugno.
«Il primo turno ci ha premiati – ha esordito Cifarelli – siamo primi, nonostante gli altri abbiano lavorato per impedirci la vittoria al primo turno. Noi lavoravamo per vincere. Ma questo fa parte del gioco: ora manca un piccolo sforzo per la vittoria finale».
Il candidato del centrosinistra ha poi rivolto un appello diretto ai cittadini, chiedendo un impegno civico e politico «perché questa festa si realizzi». Forte del fatto che la coalizione ha già ottenuto la maggioranza in consiglio comunale, Cifarelli ha sottolineato la necessità di completare il lavoro per «dare a Matera un governo stabile».
Un governo che, nelle sue parole, sarà improntato al rinnovamento, alla partecipazione dei giovani, all’innovazione amministrativa. «La mia esperienza sarà al servizio di una politica nuova. Vogliamo coinvolgere le giovani generazioni e tutti i cittadini. La nostra coalizione ha ottenuto un risultato straordinario, che all’inizio nessuno avrebbe previsto».
Non sono mancati attacchi diretti al centrodestra e al suo candidato: «Dall’altra parte c’è il candidato della destra, della giunta Bardi, che in sei anni ha abbandonato l’ospedale di Matera. L’ultimo investimento risale a quando ero assessore e finanziammo il bunker per la radioterapia. Da allora, nulla. Neanche un euro per il pronto soccorso».
Cifarelli ha anche denunciato la gestione sanitaria regionale: «Il management dell’ospedale è stato scelto fuori da Matera, addirittura fuori dalla Basilicata. Altro che chiacchiere. E che fine hanno fatto gli 80 milioni destinati al bypass per prolungare la quattro corsie verso Ferrandina? Sono spariti».
Un chiaro messaggio politico anche contro l’autonomia differenziata: «A sostegno del mio avversario ci sono le destre di Meloni e Salvini. Hanno nascosto i simboli, ma erano lì. E hanno eletto anche consiglieri comunali. Non è un pericolo scampato: in Parlamento l’autonomia differenziata ha ripreso il cammino».
Cifarelli, invece, si propone come guida per una Matera inclusiva e orientata al futuro: «Noi siamo quelli dell’inclusione, del welfare, del rilancio economico. Vogliamo che Matera 2019 non resti un ricordo ma diventi una prospettiva concreta: industria culturale, turismo, giovani imprese under 35, università, aerospazio».
E conclude: «Serve un sindaco che sappia da subito cosa fare. Non uno studioso, ma uno che la politica la conosce davvero».
L’appuntamento, decisivo, è per l’8 e il 9 giugno.

