Venerdì sera, al Cineteatro Gerardo Guerrieri di Matera, il pubblico ha potuto assistere a Frida en Silencio, un concerto straordinario che ha intrecciato musica, poesia, danza e pittura per raccontare l’universo emotivo e creativo di Frida Kahlo, una delle figure artistiche più iconiche e rivoluzionarie del Novecento.
L’evento, inserito nella rassegna “Percorsi contemporanei tra luoghi e radici” e promosso da Opera Arte & Arti, è stato ideato dal rinomato percussionista e compositore Israel Varela. Sul palco, Varela ha dato vita a un’intensa narrazione sonora e poetica, intrecciando le parole di Frida con le vibrazioni musicali di un ensemble d’eccezione.
Il silenzio si è fatto ritmo, il dolore si è trasformato in arte, la passione si è sciolta in melodia.
Ad accompagnare Varela (batteria, voce, poesia) c’erano Rita Marcotulli al pianoforte, Mihalis Kalkanis al contrabbasso, la ballerina Marina Paje con un’emozionante danza flamenco, il quartetto d’archi guidato da Miriam Campobasso, la voce di Badrya Razem, Gaetano Partipilo al sax e l’artista Pino Oliva impegnato in una performance di pittura dal vivo.
Frida en Silencio non è stato solo un concerto, ma un’esperienza immersiva e multidisciplinare che ha superato i confini dell’arte, dando corpo e voce all’anima di Frida Kahlo, emblema di forza, libertà e visione.

